Usando una combinazione di tre mutazioni, i ricercatori sono riusciti ad incrementare considerevolmente l'affinità del recettore decoy (o recettore esca) per SARS-Cov-2. L'incremento si attesta attorno a 50 volte di più dell'affinità originale per ACE2. Una previsione mediamente ottimista vede queste macromolecole in clinica da qui a due anni.

Per approfondire: MIT Technology Review