Lo spettrofotometro è uno strumento per l'analisi quantitativa e qualitativa di composti chimici che necessita, per il suo funzionamento, di tre componenti fondamentali:

  • Sorgente luminosa;
  • Monocromatore;
  • Rivelatore (da ora detector).

Tra il monocromatore ed il detector va ovviamente posizionato il campione; a tal fine si utilizzano delle cuvette il cui materiale può variare in base all'uso che si intende farne: ne vendono in vetro, in plastica, in quarzo. Anche la lunghezza è variabile (cammino ottico).

Nella configurazione a singolo raggio, il monocromatore, il campione ed il detector sono disposti in serie. Nonostante la semplicità del sistema ottico, capita abbastanza facilmente che vi siano fluttuazioni nella sorgente luminosa e quindi si richiede ogni volta di ricalibrare la baseline con un bianco prima di compiere l'analisi del campione vero e proprio.

Fluttuazioni per raggio singolo e doppio

Nella configurazione a doppio raggio, invece, la luce monocromatica è splittata in due da un apposito splitter e sia il campione che il riferimento vengono irradiati. La correzione con il bianco può quindi essere ottenuta automaticamente e non si pone più il problema delle oscillazioni luminose alla fonte.

Fonte: JASCO