Qualche settimana fa, un'azienda farmaceutica indiana di nome Windlas ha dato il via ad un'operazione segreta. Anzi, "segreta", visto che ormai ne sono a conoscenza pure io e vi assicuro che non scrivo dall'India e che questa è la prima volta che sento nominare la Windlas.

In cosa consisteva l'operazione ve lo svelo subito: colti alla sprovvista da un'ispezione FDA (probabilmente inattesa, in tempi di pandemia), qualche responsabile dell'azienda si è catapultato ad orchestrare i dipendenti, dimodoché dirottassero gli ispettori yankee nelle stanze sbagliate; in questo modo, è stato possibile temporeggiare ed approfittarne per distruggere svariate carriole di documenti e scartoffie di vario genere rilevanti per il controllo qualità.

Il sospetto è che le pratiche igieniche dell'azienda siano così avanzate ed i prodotti così puri che i dirigenti fossero preoccupati per potenziali spie aziendali tra i ranghi #FDA: non si sa mai che i competitor carpiscano il segreto della raffinatezza dei metodi produttivi orientali. O per lo meno questo è quello che la difesa ha intenzione di raccontare, visto che ormai non sanno che pesci prendere e probabilmente, anziché pesci, prenderanno bastonate.


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Qua c'è la fonte, per quelli noiosi.